Blog di Pina Bertoli

Letture, riflessioni sull'arte, sulla musica.

Ti scriverò prima del confine

INCIPIT

Con Giulia ritornavo normale. Quando le raccontai del Fatto, lei quasi non cambiò espressione. Fu come se mi avessero tolto una montagna dalle spalle.

Davanti alla panchina dove mi sono seduto c’è un prato curato all’inglese, più in là si alzano alberi secolari e oltre le fronde un aereo disegna una scia. Il giardino della clinica non mi è mai sembrato così imponente come in questo momento. Sono qui da mesi e pensavo che sarei scappato non appena avessi avuto via libera, invece ora che sono tornato non so più andarmene. Tra le mani stringo la cartellina rossa che ho trovato in camera mia. Credevo fosse un referto, invece sopra c’è scritto il mio nome e la calligrafia è quella di Giulia.

Diego Barbera

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