Blog di Pina Bertoli

Letture, riflessioni sull'arte, sulla musica.

“#mineviandanti sull’Appia antica”

In principio erano le minevaganti. Minevaganti tutto un nome, così come si legge, non staccato, perché almeno nel grafema deve comparire un senso di unione che, poi, in realtà, non esiste. Non minevaganti come quelle del film di Özpetek, per carità. Minevaganti e basta. Minevaganti come “la teoria delle minevaganti”, che corrisponde alla teoria cinetica dei gas, cioè, quella scienza che si occupa di descrivere un gas, appunto,come un gran numero di piccole particelle – atomi o molecole – che sono in costante movimento casuale. Casuale proprio, non direi. Però, l’analisi dice che le particelle, muovendosi, urtano tra di loro e con le pareti del contenitore in cui sono costrette. E giacché questa teoria serve a spiegare le principali qualità dei gas, quindi la pressione, la temperatura e il volume, è importante sapere che la pressione non è dovuta alla repulsione statica delle molecole, ma all’urto contro le pareti delle particelle.

Valentina Barile

post qui

Annunci
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: