Blog di Pina Bertoli

Letture, riflessioni sull'arte, sulla musica.

Memoria di ragazza

Ci sono esseri che sono sommersi dalla realtà degli altri, dal loro modo di parlare, accavallare le gambe, accendere una sigaretta. Invischiati nella presenza degli altri. Un giorno, o piuttosto una notte, sono trascinati nel desiderio e nella volontà di un unico Altro. Ciò che credevano di essere scompare. Si dissolvono, e guardano il proprio riflesso agire, obbedire, trascinati nel corso sconosciuto delle cose. Sono sempre in ritardo sull’Altro, sulla sua volontà costantemente avanti di una mossa. Una volontà che non raggiungono mai.

Né sottomissione né consenso, soltanto lo sconcerto del reale che permette giusto di dirsi “cosa mi sta succedendo?” o “è a me che sta succedendo?”, se non fosse che un me, un io, in questa circostanza non c’è più, o non è già più lo stesso. C’è soltanto l’Altro, padrone della situazione, dei gesti, del momento successivo, che è l’unico a conoscere.

Annie Ernaux

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