Blog di Pina Bertoli

Letture, riflessioni sull'arte, sulla musica.

Le pietre

Oggi li invidiamo i nostri vecchi, che fino a mezzo secolo fa andavano e venivano giusto una volta l’anno tra Sostigno, il villaggio a valle, e Testagno, il villaggio a monte, e d’estate erano su, tra i pascoli più alti, quelli sotto le cime, gli ultimi con l’erba buona, mentre d’inverno stavano in basso, nelle case vicino al fiume, tra i campi e i sassi della piana. Una volta era così, la sera i più vecchi lo raccontano fino alla noia, e pure noi ci ricordiamo di quando eravamo bambini e la vita era più semplice e priva di ambiguità, sei mesi su, sei mesi giù. Ma cos’è successo poi? Ce lo chiediamo un po’ tutti, la sera, fino alla noia, e proviamo a tornare indietro nel tempo con il pensiero per vedere se troviamo il punto esatto in cui la bella, facile linearità della vita di una volta si è ingarbugliata e tutto è diventato instabile.

Claudio Morandini

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