Blog di Pina Bertoli

Letture, riflessioni sull'arte, sulla musica.

La natura dell’amore

Nella primavera del 1958, la mia famiglia si trasferì dalla casa infestata di topi che affittava su King Street a uno degli ultimi prefabbricati di Cowdenbeath, proprio sul margine fra il bosco disseminato di macerie dietro Stenhouse street e i campi sterposi che si estendevano al di là. Eravamo saliti di qualche gradino, per più versi; i prefabbricati erano alloggi temporanei costruiti in tempo di guerra ma, almeno nella mia mente di bambino, il freddo e l’umido, le pozze di condensa delle mattine invernali e il caldo soffocante dei pomeriggi d’agosto erano minuzie rispetto al piacere di avere a disposizione, intorno a una casetta indipendente, un giardino a pochi metri dalla faggeta dove di notte cacciavano gli allocchi, i loro richiamo talmente vicini che sembrava di averli fra le mura di casa, nella minuscola stanza da letto che condividevo con mia sorella.

John Burnside

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