Blog di Pina Bertoli

Letture, riflessioni sull'arte, sulla musica.

Neve, cane, piede

Le prime avvisaglie dell’autunno spingono Adelmo Farandola a scendere in paese per fare provviste. La mattina, uscendo dalla baita, vede attorno alla malga l’erba dei prati intrisa di brina che stenta a sciogliersi. Venti gelidi insistono lungo il vallone, si insinuano fin tra le pareti della baita, sembrano battere alla porta, di giorno e di notte. Le nuvole si ingrossano, gravano sulle cose, e niente le sfilaccia più dalle pareti di roccia.

Giù in paese, allora, prima che sia troppo tardi e una nevicata renda difficoltoso il cammino.

Claudio Morandini

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