Blog di Pina Bertoli

Letture, riflessioni sull'arte, sulla musica.

Donne dagli occhi grandi

INCIPIT

La zia Leonor aveva l’ombelico più bello che si fosse mai visto. Un piccolo punto affondato proprio al centro del ventre piattissimo. Aveva la schiena lentigginosa e le natiche rotonde e sode, come le brocche da cui beveva l’acqua da bambina. Aveva le spalle dolcemente sollevate, camminava adagio, come su un filo teso. Chi le ha viste racconta che le sue gambe erano lunghe e dorate, che sul pube aveva un ciuffo rossiccio e altero, che era impossibile guardarle i fianchi senza desiderarla tutta.

A diciassette anni si sposò col cervello, proprio con il tipo d’uomo che un cervello può scegliere per affrontare la vita. Alberto Palacios, notaio scrupoloso e ricco, la superava di quindici anni, di trenta centimetri e di una dose proporzionale di esperienza.

Ángeles Mastretta

post qui

Annunci
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: