Blog di Pina Bertoli

Letture, riflessioni sull'arte, sulla musica.

Il pomeriggio di un piastrellista

C’era un uomo chiamato Torsten Bergman, esile e bianco di capelli. Era un piastrellista, nato nel 1917. E quindi quel grigio mattino di novembre del 1982 in cui questa storia ha inizio, a Uppsala, aveva già sessantacinque anni. Dormiva in un letto che un tempo era stato doppio e matrimoniale. Adesso era singolo, e con lenzuola mal lavate. Vecchi giornali e qualche bottiglia vuota giacevano sparsi qua e là sul pavimento, in un angolo c’era ancora il vecchio tappeto nero pieno di peli dove usava dormire il cane. La giornata incominciò nell’unico modo possibile: l’erba già morsa dalla prima gelata, il cane sparito da due giorni, tutto vago e incerto, la sua vita più di ogni altra cosa.

Lars Gustafsson

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