Blog di Pina Bertoli

Letture, riflessioni sull'arte, sulla musica.

I miei piccoli dispiaceri

INCIPIT

Portarono via la nostra casa sul pianale di un camion un pomeriggio di fine estate del 1979. In strada, i miei genitori, mia sorella maggiore e io la guardammo scomparire, un basso bungalow di legno, mattoni e gesso che si allontanava lento su First Street, superava l’A&W e il Deluxe Bowling Lanes per poi imboccare la statale 12, dove finimmo col perderlo di vista. Lo vedo ancora, continuava a ripetere mia sorella Elfrieda, finchè a un certo punto non lo vide più. Lo vedo ancora. Lo vedo ancora. Lo vedo… Ok, no, è andato, disse.

Mio padre l’aveva costruito con le sue mani all’epoca in cui lui e mia madre erano novelli sposi, entrambi appena ventenni e con un sogno. Mia madre raccontava a me ed Elfrieda che lei e mio padre erano talmente giovani e straripanti di energia che nelle sere di gran caldo, non appena lui finiva le lezioni e lei di cucinare e tutto il resto, andavano a scorrazzare sotto la pioggia dell’irrigatore nel loro giardino nuovo, gridando e saltando, del tutto indifferenti agli sguardi e alla costernazione dei vicini più anziani, i quali trovavano sconveniente che una coppia di mennoniti freschi di nozze saltellasse mezza nuda sotto gli occhi della città intera.

Miriam Toews

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