Blog di Pina Bertoli

Letture, riflessioni sull'arte, sulla musica.

Capodanno da mia madre

Mamma aveva detto che i fiori li avrebbe comprati lei, ma nel trambusto generale si è dimenticata di passare dal fioraio e siamo rimasti senza. Adesso sta contando i chicchi d’uva vicino a me. Li strappa delicatamente dal grappolo mentre ascolta la radio che risuona, moltiplicata per tre, nel piccolo appartamento, dall’apparecchio che sta sul piano cottura della cucina, da quello che ha lasciato acceso nella sua camera e, infine, dall’altro che ha sistemato in bagno, e che spegne molto di rado. Seduti al tavolo della sala da pranzo, lei conta i chicchi d’uva e io piego i tovagliolo rossi con fantasie natalizie, mentre nel forno si raffreddano la crema di asparagi e una specie di arrosto che dovrebbe essere di tacchino, ma che sembra qualcos’altro.

Alejandro Palomas

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