Blog di Pina Bertoli

Letture, riflessioni sull'arte, sulla musica.

Chi scrive

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Ragazza che legge, Antonio Cerra

Sono nata a Lucca negli anni Sessanta, e se devo dire solo due cose che ricordo di quegli anni, non ho dubbi: lo sbarco sulla Luna e Valentina Mela Verde, il mio personaggio preferito che leggevo sul “Corrierino”, il “Corriere dei Piccoli”. Leggevo? Sì e tanto, perché negli anni ’60 e ’70 non c’erano le pay tv con i cartoni h 24, i documentari e i telefilm. Quelli sono arrivati dopo. E mi viene da dire per fortuna! altrimenti come avrei potuto scoprire ed appassionarmi a tante letture? Leggevo fin troppo, a detta di mia madre, che mi aveva soprannominato “mille storie”. I primi romanzi che mio padre – accanito lettore onnivoro – mi ha fatto scoprire sono stati Salgari, Verne, Twain e Dumas; mentre con mamma abbiamo percorso tutta la letteratura “per le ragazze”, come diceva lei. Non potrò mai ringraziarli abbastanza. Ho scelto come immagine questa opera che amo; questo è il link al sito del suo “papà”:

http://www.antoniocerra.it/index.htm

 

“Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria. Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito. Perché la lettura è una immortalità all’indietro.” Umberto Eco

Ho vissuto in diverse città, approdando a Pavia, dove mi sono laureata in Lingue e Letterature Straniere Moderne. In quei bellissimi anni universitari, ho avuto la fortuna di seguire le lezioni e sostenere gli esami con Maria Corti e Cesare Segre. Ho discusso la mia tesi su i “Sonetos del amor oscuro” di F.G.Lorca, relatore Prof. G. Caravaggi.

Vivo a Milano, ho alle spalle una carriera aziendale ventennale come Manager e Consulente in aziende di Servizi. Ho tre fantastici figli e un marito paziente. Da cinque anni sono stata adottata da un bassotto di nome Napoleone.

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“Un libro in mano, una tazza fumante di tè verde, musica in sottofondo. Questa sono io quando mi rilasso. Quando riesco a combinare questi tre elementi, sono sulla buona strada; il dove riesco a farlo, non è molto importante. Leggo, tanto; spesso due libri insieme, mai di più. Uno, quello “stop & go”, lo leggo nelle piccole finestre di tempo libero mentre faccio altro: mentre cucino o sono sui mezzi pubblici, o quando faccio la cyclette. L’altro, quello “serio”, lo prendo in mano se so di avere almeno un’ora a disposizione e soprattutto senza interruzioni. Che sia al mattino, al pomeriggio o alla sera, deve essere un momento “con il mondo fuori”. I libri “stop & go” di solito li leggo sull’Ebook reader; gli altri sono cartacei perché ho la fissa del libro vero, quello da sfogliare, da annusare, da portare fisicamente in tasca o nella borsa; mi piace tornare indietro a leggere qualche frase, che naturalmente ho sottolineato o commentato a margine, per inquadrare meglio un personaggio o una situazione, e questo lo si può fare solo con il libro di carta. Ho una grande passione per l’arte e, abitando a Milano, cerco di sfruttare tutte le possibilità che la città offre: le mostre, i musei, i monumenti. Ogni tanto cedo alla mia “mania”: rivedere i vecchi film che ho amato.

E poi scrivo, ma questa è un’altra storia…..

un angolo di libriUn angolo del mio studio…. il mio personale paradiso. Qui mi sento sempre in buona compagnia….

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