Marelli esordisce con un divertente, scoppiettante romanzo: una lettura piacevole, che scorre veloce con il ritmo dei racconti avventurosi, pieni di sorprese e colpi di scena. Due personaggi che si incontrano e che regalano al lettore curiosità, qualche risata e momenti di malinconica serietà.

Altre stelle uruguayane, di Stefano Marelli, Rubbettino editore 2013

Marelli aperto 1Sauro, il primo dei protagonisti che conosciamo, ci porta nel suo vivere un po’ disordinato e, tra una birra e l’altra, con una prosa colorita e qualche parolaccia, ci fa il quadro della sua situazione: espatriato dall’Europa, dopo vari passaggi, si è rifugiato in questo angolo dell’Ecuador dal nome impronunciabile, nel quale è l’unico gringo, quasi ostaggio del suo stesso destino, impossibilitato a tornare indietro per mancanza di soldi, campa con il suo lavoro di traduttore di sottotitoli per serie televisive. Nel villaggio lo conoscono tutti e si è ormai adattato ad una vita di routine e consuetudini. Ma il caso gli fa conoscere l’altro protagonista, forse il vero personaggio della storia: il Brujo, lo stregone. Si imbatte in un vecchio straccione, malmesso e misterioso, che gli parla in italiano. Per lui, frequentatore di storie, il richiamo è irresistibile: la curiosità di conoscere chi si cela dietro l’aspetto malridotto e cencioso di un uomo che sembra invece nascondere una verità diversa, lo porta a spingersi fino al suo rifugio nella giungla, il cadente ex Parque Ecuatorial, un monumentale parco a tema, ormai completamente abbandonato.

E la sua curiosità sarà ben ripagata perché il Brujo, qui conosciuto come guaritore, si rivela essere un ex campione di fútbol, dalla vita avventurosa e piena di colpi di scena: da bambino abbandonato in un orfanatrofio di Montevideo, diverrà un lavoratore di una delle estancias della Liebig e qui farà prodigi col pallone al piede. Dietro l’aspetto malconcio si nasconde Prudencio Picassent – il suo vero nome – conosciuto al mondo come Nesto Bordesante, che era il suo amico e compagno di avventure, del quale, per una serie di casi, prenderà il nome e la fama.

Stefano-Marelli-2013

Il racconto alterna capitoli della vita di Sauro, dell’arrivo quasi per magia – che sia opera del Brujo? – della bella Martina conosciuta in viaggio, a capitoli in cui la storia del Brujo si srotola in modo appassionante ed incalzante. Il racconto dei suoi successi nel fútbol uruguayano, l’ascesa alle squadre importanti e l’ingaggio per l’Europa. Prudencio-Nesto approda nell’Italia fascista, a Roma, nella squadra voluta da Mussolini e per anni farà la bella vita, all’ombra del regime che ne esalta le capacità. Ma così come la fortuna gli è stata propizia al suo arrivo, altrettanto gli si rivolta contro quando l’Italia passa attraverso le drammatiche vicende della Liberazione e del dopoguerra. Rinato a nuova vita, vede di nuovo la fortuna rivoltarglisi contro, con un finale imprevedibile e sorprendente.

Stefano Marelli è, con questo romanzo, al suo esordio: rifiutato dall’editoria Ticinese, dopo aver vinto il premio letterario “Parole al vento” nel 2012, è stato accolto dalla casa editrice Rubbettino, calabrese, che lo ha fatto ben presto divenire un caso letterario. In effetti, per il mio personale parere, si tratta di un esordio davvero felice.

Marelli aperto 3Ho apprezzato la sua prosa sciolta, diretta, molto colloquiale nei capitoli dove parla Sauro, più seria e ricca nelle parti dove è il vecchio a raccontare la sua burrascosa vita. Pagina dopo pagina, in un susseguirsi di colpi di scena, ci si lascia prendere dalla curiosità e si rimane affascinati dai continui avvicendamenti della sorte di un uomo che ha lasciato un forte segno della sua presenza dove è vissuto. L’ho letto in due giorni, irretita dalle vicende del campione di fútbol, e curiosa di sapere come Sauro sarebbe uscito dal ménage in cui è andato ad impantanarsi.

L’unico appunto che mi sento di fare è sul finale: mentre l’uscita di scena del Brujo è degna della sua fama (portato via in elicottero, “como un torero que salga por la puerta grande”), quella di Sauro è a mio avviso un po’ troppo brusca e superficiale; per il resto, un romanzo davvero godibile, soprattutto in tempi di vacanze.

Copio il link all’editore: http://www.store.rubbettinoeditore.it/altre-stelle-uruguayane.html

L’incipit lo trovate qui.

Marelli copertina nuova

 

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