Nel 1954 Mimmo Rotella, dopo un periodo di crisi creativa, inizia una ricerca artistica innovativa. Fa un lavoro su tela del tutto rivoluzionario: applica su di essa parti di carte lacerate che strappa dai manifesti pubblicitari per strada. Crea il suo stile e un nuovo modo di fare arte: il décollage.

Rotella marylin-1963Nel 1955 espone per la prima volta a Roma i “manifesti lacerati” nella mostra “Sette pittori sul Tevere”, presso le Zattere del Ciriola a Roma e nella personale presso la Galleria del Naviglio a Milano, dove partecipa anche al “Premio Graziano 1955”. Da lì in avanti, le sue opere saranno esposte, oltre che a Roma, Milano, Venezia, anche a Londra, Città del Messico, Lubiana.

Nell’ottobre del 1960 Pierre Restany riunisce un certo numero di artisti, tra cui Jean Tinguely, Raymond Hains, François Dufrêne, Daniel Spoerri, Martial Raysse, Jacques Mahé de la Villeglé, Yves Klein, Arman, per fondare il gruppo del Nouveau Réalisme. Più tardi si uniranno anche César e Rotella. Rotella partecipa alla collettiva “Six Techniques Six Nationalitiés” alla Bertha Schaefer Gallery di New York, al “Festival d’Art d’avant-garde” di Parigi e al “Gruppo Crack” a Venezia.

Mostre: Mimmo Rotella a Palazzo Reale di MilanoNell’arco degli anni ’60 espone praticamente in tutto il mondo. Nel 1970 partecipa al “Festival del Nuovo Realismo” a Milano, durante il quale Rotella interviene su un muro di manifesti lacerati in Piazza Formentini, insieme con Christo, Arman, César, Tinguely, Dufrêne, Raysse, Niki de Saint Phalle, Spoerri. Prende parte alla mostra “Vitalità del Negativo”, a cura di Achille Bonito Oliva.

Negli anni ’80 e ’90 è ormai un artista affermato, osannato da alcuni, criticato da altri, ma comunque capace di esprimere un’espressione artistica personale e unica. Non smette mai il suo lavoro di innovazione, è costantemente presente sulla scena mondiale. Nel 1986  comincia a elaborare le sovrapitture che consistono in un intervento grafico o pittorico elaborato dall’artista su un manifesto integro o precedentemente lacerato, utilizzando colori acrilici. Espone la prima serie di sovrapitture presso la Galleria Niccoli di Parma. Compie un viaggio a Cuba dove espone il suo lavoro all’università dell’Avana. Esegue una performance sulla lacerazione dei manifesti. Da Cuba si reca in Messico e da lì parte per Los Angeles. Nel mese di novembre si tiene una mostra dedicata ai décollage presso lo Studio Marconi di Milano. Partecipa alla retrospettiva “Nouveaux Réalistes” al Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris.

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sovrapittura su lamiera zincata

 

Nel 1990 approfondisce il tema della tridimensionalità con una serie di opere che chiama “sculture-architetture” realizzate utilizzando due o più lamiere ricavate da pannelli pubblicitari e successivamente piegate, presentate in occasione della personale “rotella. Sovrapitture” alla Galerie Beaubourg, Parigi. Partecipa all’importante mostra collettiva “Art et Pub” a Parigi e alla mostra “High and Low” al MoMA di New York. Espone alla Galleria Arco d’Alibert di Roma, al Caffè Florian di Venezia, alla Galleria Borghese di Roma, alla Galleria Sonia Zannettacci di Ginevra e al Centro Museografico di Catanzaro.

Mostre: Mimmo Rotella a Palazzo Reale di Milano

Fino all’anno della sua morte, il 2004, continua la sua produzione artistica e le partecipazioni a mostre personali e collettive; riceve alcune onorificenze e il suo nome è ormai universalmente noto.

http://www.fondazionemimmorotella.net/attivita.html

Rotella

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