“Un vento gelido aveva iniziato a spazzare la piazzetta sotto casa. Sollevava carte, foglie e un pezzo di cartone continuava ad alzarsi e ricadere a terra con uno schiocco secco.(..) Un taxi si fermò ai bordi della zona pedonale; l’uomo che scese non era Giulia, non era Maura, e sebbene non potesse esserne certo, non era neppure sua madre che, tornata dal silenzioso purgatorio nel quale si era ficcata, veniva a salvarlo dal mondo.”

“La passione secondo Matteo” di Paolo Zardi, Neo edizioni, 2017

Matteo è solo, quando deve prendere la decisione più importante della sua vita fino a quel momento: c’è solo lui davanti a se stesso, nessuno può aiutarlo, né a decidere, né ad assumersi la responsabilità di quella decisione. E Matteo, per la prima volta, farà non ciò che ci si aspetta da lui, non ciò che la morale o il senso del dovere impongono, né ciò che solleva la coscienza: sceglierà di amare.

la passione di GesùMatteo De Angelis, il protagonista, è un quarantenne bruttino, quasi calvo, ingegnere: lavora in un’azienda dove ha un ruolo manageriale per arrivare al quale ha dovuto dimenticare dignità e umanità, è sposato con Maura – una donna seria e concreta – e ha due gemelli di sei anni, per quali cerca di essere il padre che lui stesso avrebbe voluto. Matteo ha ricevuto una rigida educazione cattolica, quasi al limite del fanatismo, fino a spingerlo a meditare il seminario, a cui ha poi rinunciato per dare vita ad una famiglia, naturalmente fondata sui principi etici e religiosi che ha assorbito. Sembrerebbe una vita ordinaria. Non lo è. O meglio, non lo sarà più.

“Quando era arrivato in Sicilia, dopo venti ore di viaggio, tre giorni dopo che era morta sua madre, due giorni dopo aver scoperto chi era suo padre – ebbe l’impressione d’aver fatto il giro del mondo”

A tredici anni Matteo perde l’unica certezza che aveva avuto fino a quel momento, la presenza di sua madre, e scopre di avere un padre e una sorella, figlia, però di un’altra donna: viene affidato alle cure di questa madre siciliana, così diversa dalla sua, mentre suo padre, così come era comparso all’improvviso, allo stesso modo sparisce di nuovo. Lo vedrà solo in un’altra occasione, da adulto; eppure quando, ormai quarantenne uomo sposato, riceverà una telefonata da quell’uomo che gli chiede di raggiungerlo in Ucraina, non avrà dubbi: partirà insieme alla sorella Giulia per andare ad incontrarlo, allontanandosi dalla moglie, dai figli, e dal lavoro.

Il viaggio fisico che lo porterà dalla riviera romagnola, passando per Bologna, fino in Ucraina, insieme alla sorella Giulia, è soprattutto un viaggio dentro se stessi, alla ricerca dei ricordi, delle sensazioni, dei turbamenti; uno spostamento nel tempo, oltre che nello spazio, a rincorrere pensieri, taluni proibiti. Un avvicinamento, fisico e mentale, alla sorella e al padre, che lo costringe a fare salire il sipario che cela i suoi veri sentimenti; uno scavare dentro fino all’osso, fino a tirare fuori debolezze, sensi di colpa, rancori, desideri. Un viaggio doloroso alla ricerca di sé, un modo di percorrere la propria personale via Crucis, la passione che è sofferenza, un passaggio obbligato, per rinascere e rimettere tutto in gioco. Non sappiamo che scelte farà Matteo dopo, che uomo sarà o come sarà la sua vita: ciò che conta è il passaggio, la sofferenza che comporta, perché senza di essa non c’è rinascita. Come nell’opera di Bach, la passione è più importante della resurrezione stessa.

zardiDunque il romanzo di Zardi è un catalogo di sentimenti, di emozioni, un racconto intimo che disvela, nella dinamica dei rapporti affettivi, i personaggi: Matteo, il padre Giovanni e la sorella Giulia, legati da un invisibile ma concreto legame, che nonostante gli anni di lontananza, scopriranno essere forte al termine del viaggio che li ricongiungerà, davanti al padre malato, l’ombra dell’uomo che vuole fuggire da se stesso e che chiama i figli ad accompagnarlo nel compimento del suo destino.

Un romanzo intenso, intimo, scritto senza cadere nel sentimentalismo o indulgere alla pietas, preciso e affilato, uno scandaglio che giunge fino agli strati più profondi e non lascia scampo.

“Guardando verso lo spazio brullo che si apriva tra i palazzi intravide due ragazzi baciarsi. Dall’alto, sembravano tratteggi a matita appena accennati; entrambi avrebbero dato tutto per la salvezza dell’altro. Ogni vita vista da vicino sembrava irrinunciabile.”

Copio il link alla CE dove trovate le informazioni sull’autore e la presentazione:

http://www.neoedizioni.it/neo/catalogo/la-passione-secondo-matteo-4/

Il viaggio di un uomo che sceglie di partire, nonostante a chiederlo sia il padre che non ha mai avuto.

L’incipit lo trovate qui.

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