Appena posso, riguardo vecchi film. Quelli che hanno avuto un significato per me, che mi hanno fatto riflettere, che mi hanno cambiata. Ieri sera ho rivisto “La ricerca della felicità” di Gabriele Muccino, con Will Smith e Jaden Smith, suo figlio anche nella realtà. Will Smith ne è anche il produttore; le musiche sono di Andrea Guerra.

Il film risale al 2006 e quando lo vidi per la prima volta, mi commossi. È un film ispirato ad una storia vera: la vita di un uomo che dalla povertà più drammatica, diviene un imprenditore milionario. E qui viene da dire: il classico sogno americano. No, perché il film è diretto dal regista Gabriele Muccino e chi lo conosce artisticamente, sa che da lui ci si può aspettare ben altro che il solito film buonista, alla “against all odds”.

ricerca-felicita-3L’uomo in questione, Chris Gardner, cerca di arrabattarsi andando in giro a vendere degli scanner medici che aveva precedentemente acquistato, ma con scarso successo. Si tratta di uno strumento poco utilizzato e costoso e per quanto Chris ce la metta tutta, camminando in lungo e in largo per la città cercando di convincere i medici ad acquistarlo, non ottiene che pochi ordini. Chris ha una moglie e un figlio, Christopher. Il lavoro della moglie e i pochi soldi che Chris guadagna non bastano a pagare la scuola e le spese e la situazione diviene sempre più difficile; di pari passo anche il rapporto con la moglie entra in crisi.

Un giorno Chris prende una decisione: vuole diventare un broker finanziario. Ha visto un tizio che viaggia in Ferrari, tutto baldanzoso e ricco, e venuto a sapere che di mestiere fa il broker, decide di provarci. La moglie però vede questo come un ennesimo progetto destinato a fallire e lo lascia. Chris riesce ad entrare come stagista per un corso di sei mesi in una finanziaria ma senza stipendio: dovrà essere il più bravo se, alla fine, vorrà essere l’unico su venti che verrà effettivamente assunto.

Inizia un periodo tremendo, di povertà nera: buttato fuori di casa perché non può pagare l’affitto e da un motel per la stessa ragione, finirà a passare le notti in dormitori pubblici – una volta addirittura nel bagno della metro – mangiando alle mense per i poveri, lavandosi quando è possibile. E tutto questo insieme al figlioletto Chris.

ricerca-felicita-2Il loro rapporto d’amore reciproco è la cosa più commovente di tutto il film. Chris cerca di prendersi cura al meglio del figlio, di alleggerire quanto più gli è possibile il dramma che stanno vivendo, in mezzo all’indifferenza più totale di chi gli sta intorno e alla stanchezza che gli grava sulle spalle. E il piccolo Christopher percepisce appieno i sentimenti del padre, tanto che per consolarlo, gli dice: “Sei un bravo papà”.

Chris è un uomo cocciuto, caparbio, un lottatore e non si lascia abbattere dalle difficoltà perché ha chiaro in mente dove vuole arrivare. E alla fine ce la farà. Sarà il migliore del suo corso e otterrà il posto di lavoro, dando così una svolta alla vita sua e di suo figlio.

Will Smith ha prodotto il film e ha scelto Gabriele Muccino come regista dopo avere visto i suoi lavori, in particolare “L’ultimo bacio”  ed averlo apprezzato.

In una scena del film, Chris in auto con il broker ricco, risolve in due minuti il cubo di Rubik, particolare che non passerà inosservato, ovviamente: per imparare a farlo, la produzione fece affiancare due campioni a Will Smith che imparò davvero a risolverlo, ed è lui nella scena del film, non una controfigura.

Il vero Chris Gardner appare nel film , nella scena finale, mentre attraversa la strada in giacca e cravatta ed incrocia con lo sguardo Will Smith.

ricerca-felicita-ingleseIl titolo del film nella versione originale in inglese riporta un errore d’ortografia: “The pursuit of happyness”, dove happiness è scritto con la “y” volutamente, perché richiama un graffito che si legge di fianco all’entrata della scuola frequentata dal piccolo Christopher. Il titolo fa riferimento alla dichiarazione d’indipendenza degli USA, scritta dal presidente Jefferson: in essa sono elencati i diritti inalienabili dell’uomo, che sono la tutela della vita, della libertà e la ricerca della felicità.

Un film assolutamente da vedere, se ve lo siete persi! Su youtube trovate una marea di trailer ma andate diretti sul film …

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