toulouse-lautrecQuest’anno l’artista Henri de Toulouse-Lautrec è sotto i riflettori. Ce lo presentano due mostre: una a Torino fino al 5 marzo, e una a Milano a Palazzo Reale, in programma da ottobre 2017 a febbraio 2018.

Questi i link:

http://www.mostratoulouselautrec.it/

“Con circa 170 opere, tutte provenienti dalla collezione dell’Herakleidon Museum di Atene, dal 22 ottobre 2016 al 5 marzo 2017 arriva a Palazzo Chiablese di Torino una grande retrospettiva dedicata a Toulouse-Lautrec, l’aristocratico bohémien considerato il più grande creatore di manifesti e stampe tra il XIX e XX Secolo. In mostra litografie a colori (come Jane Avril, 1893), manifesti pubblicitari (come La passeggera della cabina 54 del 1895 e Aristide Bruant nel suo cabaret del 1893), disegni a matita e a penna, grafiche promozionali e illustrazioni per giornali (come in La Revue blanche del 1895) diventati emblema di un’epoca indissolubilmente legata alle immagini dell’aristocratico visconte Henri de Toulouse-Lautrec. “

http://www.palazzorealemilano.it/wps/portal/luogo/palazzoreale/mostre/inCorso/TOULOUSE_LAUTREC

“Una grande e inedita mostra con 180 opere provenienti da grandi musei di tutto il mondotoulouse-l presenta il lavoro del grande maestro francese, evidenziandone i tratti di straordinaria modernità. La profonda conoscenza dell’arte giapponese, la passione per la fotografia, l’amore per la vita notturna e la fascinazione per lo spettacolo incisero profondamente sulla sua poetica, cambiando per sempre il rapporto dell’artista con la società.”

Quando penso a Toulouse-Lautrec le prime immagini che mi vengono in mente sono il Moulin Rouge, le ballerine, le case chiuse e le prostitute. In effetti fu uno dei protagonisti della sfrenata vita notturna di Montmartre, della Parigi Belle Époque allegra e dedita ai divertimenti, di quell’ambiente bohèmien popolato da molti artisti, che come lui si godevano gli spettacoli di cabaret in cui furoreggiava il can can, bevendo in modo smodato. Fu molto amico di Van Gogh, che gli fece conoscere le stampe giapponesi (potete trovare delle informazioni nel mio post sulla mostra dedicata a Hokusai, Hiroshige e Utamaro) influendo in modo determinante sulla sua grafica.

Toulouse-Lautrec era un tipo bassino, con gravi problemi di salute, con una vita familiare poco felice – un fratello morto in giovane età, la separazione dei genitori – e, anche se di famiglia nobile e ricca, preferiva la vita semplice dei quartieri più poveri e la compagnia di coloro che erano considerati “feccia”: ubriaconi, prostitute. Era molto attratto dalle ragazze delle case chiuse: la sua acuta sensibilità gli faceva vedere in loro delle persone e con grande umanità le ritraeva. Fu incaricato di dipingere il salone di quella che era considerata la casa chiusa più esclusiva di Parigi e per farlo vi si trasferì. Vivendo a stretto contatto con loro, riuscì a coglierle anche nei momenti della vita quotidiana ed ecco che le vediamo ritratte mentre fanno la toeletta, si pettinano, si vestono, sempre con uno occhio attento e non giudicante.

Henri viaggiò molto in Europa e produsse molte opere, nella sua breve vita; era un bevitore di quelli pesanti e questo contribuì al suo cadere in depressione e al peggioramento della sua salute. Si ammalò di sifilide e si spense a 37 anni.

Fu un grande ammiratore degli Impressionisti e viene considerato un post-impressionista.

toulouse-filmNel 1998 venne realizzato il film francese “Lautrec” dal regista Roger Planchon, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia. L’attore che lo interpreta, Régis Royer, è sorprendentemente calato nella personalità dell’artista. Ma Henri lo ritroviamo anche nel film di Woody Allen “Midnight in Paris“, dove il protagonista Gil (Owen Wilson),  passeggiando nella capitale francese, si ritrova catapultato indietro nel tempo incontrando alcuni miti come Hemingway, Picasso, e Fitzgerald. Tra questi rencontres speciali, c’è anche Toulouse-Lautrec, interpretato per l’occasione da Vincent Menjou Cortes. Lo ritroviamo anche nel musical “Moulin Rouge“, per la regia di Baz Luhrmann con la coppia di amanti Ewan McGregor / Nicole Kidman sullo sfondo di una Parigi raramente così scintillante e sommersa di poetica boheme. Stavolta, a interpretare il pittore è John Leguizamo, che pronuncerà uno dei motti del pittore: “La cosa più grande che tu possa imparare, è amare e lasciarti amare”.

Toulouse-Lautrec appare anche inIl giro del mondo in 80 giornicon Jackie Chan.

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