Inizio, con questo post, una serie di spunti attinenti ad un connubio che mi emoziona tantissimo: il cinema e l’arte. Ci sono molti film in cui l’arte ha un ruolo importante: perché raccontano la vita di un grande artista, perché si ispirano ad un dipinto immortale, perché l’arte è patrimonio da salvare dalla barbarie della guerra …. Ce ne vengono in mente di famosi, come “La ragazza con l’orecchino di perla”, “The monuments men”. Cercherò di segnalare quelli meno conosciuti o particolari.

Parto col cinema giapponese, incarnato nel maestro Akira Kurosawa, che alla bella età di ottanta anni, nel 1990, ci regala un film costruito in otto episodi nei quali, in una sorta di realismo magico, racconta i periodi della sua vita. L’arte fa capolino nell’episodio Fuji in rosso con i richiami ad Hokusai  (segnalo la mostra dedicata al maestro, oltre che ad Hiroshige ed Utamaro, a Milano Palazzo Reale fino al 27 gennaio, post Qui) ed erompe con prepotenza nell’episodio Corvi. Il protagonista, che è l’alter ego del regista, si trova in un museo ad ammirare alcuni quadri di Van Gogh e per una sorta di magia, entra in uno di essi ed incontra il pittore, interpretato da Martin Scorsese. Il richiamo è al quadro “Campo di grano con volo di corvi“, probabilmente l’ultima tela dipinta da Van Gogh. Infatti, dopo pochi giorni, proprio in un campo di grano, si uccise con un colpo di pistola. E’ un racconto poetico, che testimonia l’amore del regista per l’artista Van Gogh e per le sue opere.

In rete ho trovato un’ottima recensione del film; copio il link nel caso vogliate leggerla.

http://www.cinemadelsilenzio.it/index.php?mod=film&id=3629

Soprattutto, guardate il film.sogni-akira-kurosawacampo-di-grano-con-volo-di-corvi

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